Amici dei Musei
m.a.x. museo di Chiasso
Sophia Loren.
Il mito della bellezza disegnato con la luce
(mostra fotografica)
e
Pinacoteca Giovanni Züst di Rancate
Accessori di classe.
Complementi di moda tra uso quotidiano
e identità sociale 1830-1930
Chiasso e Rancate
31.1.2026
La prima esposizione si inserisce nel filone che il m.a.x. museo ciclicamente dedica alla fotografia e si ricollega al tema guida del Centro Culturale Chiasso dedicata alla pulchritudo. Sono esposte complessivamente circa duecento immagini, in ampia maggioranza vintage affiancate da reprint, secondo uncriterio tematico-cronologico. Abbracciano sessant’anni di vita di Sophia Loren e restituiscono al visitatore le emozioni più profonde che la grande diva ha saputo suscitare grazie alla sua tempra e alla sua determinazione, sia con il successo dei film (oltre un centinaio quelli realizzati) sia nella vita privata. Saremo accompagnati dalla direttrice del museo, Nicoletta Ossanna Cavadini.
La mostra temporanea alla Pinacoteca Züst presenta un ricco repertorio considerato fondamentalecomplemento dell’abbigliamento: cappelli, borse, scarpe, guanti, bastoni, ombrelli, fazzoletti e ventagli, tutti elementi che contribuibuivano a definire lo status e l’appartenenza sociale delle donne e degli uomini che li indossavano. Oggetti raffinati, che evidenziano la differenza di classe all’interno della società. La mostra si propone di illustrare la storia e l’evoluzione di diverse tipologie di complementi della moda tra gli anni Trenta dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Ritratti di rappresentanza, scene di genere, manifesti pubblicitari, cataloghi di vendita, riviste di moda accompagnano i più di duecento oggetti esposti. Fra le opere pittoriche e scultoree si trovano le firme di Giacomo Balla, Giovanni Boldini, Mosé Bianchi, Spartaco Vela, Filippo Franzoni, Luigi Rossi. L’interessante esposizione si conclude con un omaggio a Elsa Barberis, che con la sua modernità a inizio anni Quaranta ha dato avvio alla nuova stagione della moda non solo in Cantone Ticino. Saremo accompagnati da Mariangela Agliati Ruggia – già direttrice della Pinacoteca Züst e co-curatricedella mostra, ideata con Elisabetta Chiodini.